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Campoforogna ieri e oggi
Campoforogna ieri e oggi
 E' una ricorrente curiosità notare che nei media, nella conoscenza del turista medio, e nelle argomentazioni riferite ai luoghi, alle bellezze, e alle problematiche inerenti lo sviluppo del massiccio terminillese, l’attenzione è indirizzata quasi sempre al centro di Pian de’ Valli, mini-mizzando o ignorando l’esistenza di un territorio, urbanizzato fin dalle origini, che risponde al nome di «Campo-forogna».
Il toponimo, molto probabilmente, ha le radici nei secoli passati al tempo in cui le popolazioni pedemontane si trasferivano in altura per l’alpeggio o magari per sfuggire alle scorrerie barbariche e barba-resche o alle angherie degli invasori, molto frequenti nella storia passata.
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Non è il Palio di Siena ma......Amatrice non scherza!
Non è il Palio di Siena ma......Amatrice non scherza!
In una bellissima, anche se fredda, domenica di fine Febbraio si è svolta ad Amatrice un particolare palio che ha visto concorrere i sindaci di alcuni paesi della nostra provincia e di province limitrofe che hanno dato il loro nome a particolari concorrenti: SOMARI!
Questa particolare tenzone è arrivata alla sua sesta edizione e di anno in anno ha richiamato sempre più numerosi concorrenti e spettatori.
I sindaci dei Comuni concorrenti gareggiano dando il loro nome ai somari e perciò il palio è detto dei Sindaci-somari.
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Fabio Melilli Presidente della Provincia
Intervista a Fabio Melilli Presidente dell’Amministrazione provinciale
Dott. Melilli ci traccia un breve resoconto sull’operato della sua giunta in questi anni di governo, quali sono i risultati conseguiti?
Certamente positivo è il lavoro che stiamo facendo sul fronte del miglioramento dell’offerta turistica. La Provincia si è data un piano generale di sviluppo che punta a potenziare le singole aree di intervento. È stato rilanciato il Cammino di Francesco, collegandolo alla tomba di Pietro, con un percorso attrezzato di 100 chilometri. E’ stato inoltre raggiunto l’accordo con la Regione Umbria che ci consentirà di collegare Assisi a Rieti e realizzare uno dei cammini di fede più importanti del mondo, la via Francigena di San Francesco. Sono state stanziate ingenti risorse (circa sette milioni di euro) per valorizzare l’antica via del sale. Stanno partendo i lavori finalizzati alla migliore fruibilità dei siti archeologici di Monteleone, di Cotilia e della valle del velino che permetteranno, finalmente, di poter promuovere le sue bellezze storico-culturali. Stiamo inoltre ristrutturando il borgo di Farfa e il borgo storico di Fianello.
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Savino Pasquetti
Breve biografia di Savino Pasquetti apprezzato attore ed autore teatrale, giornalista, poeta, storico, custode e profondo conoscitore delle antiche tradizioni della città di Rieti
Savino Pasquetti nasce a Rieti nel 1925. Fin dalla sua prima giovinezza, trascorsa nel rione San Francesco, mette in mostra le sue grandi doti di poeta, attore ed autore teatrale. La sua prima passione è stata il teatro, dopo aver a lungo recitato come attore prima nella filodrammatica del G.I.L. e poi nel G.A.D. Pierluigi Mariani, decide di iniziare a scrivere anche testi teatrali in vernacolo. In tutto realizzerà dieci commedie di cui due sono ancora inedite («Lo ’inu ’nnacquatu» e «Barba shampoo e capilli») che hanno come punto d’unione scena di vita quotidiana e tradizioni legate alla nostra città.
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La Sacra Sindone
La Sacra Sindone
di Fabrizio Salvati
La Sindone è un lenzuolo in lino cucito a «spina di pesce» di 442 centimetri di lunghezza per 113 di larghezza conservato nella cappella del Guarini, vicino al Duomo di Torino. Presenta, stampata come se fosse il negativo di una fotografia, l’immagine di un uomo con barba e capelli lunghi: in questa immagine, molti hanno visto impresso, per qualche misterioso e divino motivo, il volto di Gesù Cristo. Insomma, la Sindone sarebbe il sudario di Cristo, il lenzuolo nel quale sarebbe stato avvolto dopo la Crocifissione ed abbandonato nel sepolcro dopo l’Ascensione.
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Diritto alla privacy
Diritto alla privacy
Da qualche anno, non si fa altro che parlare del diritto alla riservatezza, la cosiddetta privacy per intenderci.
Di questo termine si sta facendo davvero un abuso esasperando e forzando le situazione affinché tale diritto divenga un risarcimento monetario nel momento in cui viene leso.
Fin qui, tranne la quotidiana follia dell’essere umano, nulla di nuovo.
Ordunque vi racconterò un episodio a me capitato.
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GLOBAL WARMING
A proposito di GLOBAL WARMING
Oggi che abbiamo superato il 2007, anno simbolo della più accanita campagna contro il riscaldamento globale, e sono state effettuate tutte le statistiche e le rilevazioni delle temperature nelle stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo, dalla Groenlandia all’Antartide, possiamo benissimo dire che la storia del Global Warming, è stata una grossissima bufala se non una grande truffa.
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Organo della Chiesa di San Liberato
Il restauro dell’Organo della Chiesa di San Liberato in Cantalice
di Vincenzo di Flavio
Era muto da moltissimi anni, forse da mezzo secolo e più. Tanto che solo pochi vecchi ne ricordavano la voce, che per loro, come tutte le cose dell’infanzia, era meravigliosa. Poi è arrivato come parroco don Filippo Sanzi, e l’organo si è risvegliato. Per sua iniziativa è stato magistralmente restaurato dalla ditta «Ars Organi» di Foligno, a spese della be-nemerita Fondazione Varrone, e inaugurato il 14 maggio di due anni fa con un concerto del celebre maestro Luigi Coleghin, in una chiesa gremita all’inverosimile. Ora fa bella mostra di sé nella cantoria di sempre, sopra la porta d’ingresso, dentro una cassa armonica di stile classico, dalle linee sobrie, ornata con semplici riquadri dentro cornici dorate.
Parliamo dell’organo della chiesa di S. Liberato di San Liberato di Cantalice.
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Lu Calenne
Lu Calenne
A metà febbraio è tornato il vernacolo reatino con «Lu Calenne», commedia in due atti di Mario Travaglini. Lo spettacolo messo in scena dal G.A.D. Pier Luigi Mariani, sotto l’attenta regia di Fabrizio Festuccia, ha riempito con le sue quattro rappresentazioni la sala Malfatti del Teatro del Centro Servizi di Rieti. Già recitato dal G.A.D in passato, «Lu calenne», oltre a divertire, ha riproposto ai più giovani, l’antichissima tradizione del rito apotropaico che si svolgeva il primo (kalendae) di maggio. Fino a qualche decennio fa, infatti, era tradizione immergere la metà di un gheriglio di noce in un bicchiere di vino e recitare le seguenti frasi propiziatorie. «San Jacu e San Filippu che bbe’ una orda l’anno famme sapì se reengo ’n capu all’anno.
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Stregati dalle Ande
Stregati dalle Ande
di Egisto Fiori
La prima parte del progetto «Ande 2008» si è conclusa solo da qualche giorno. Arnaldo Millesimi mi riceve nel suo studio museo in via Garibaldi.Dalle pareti spuntano progetti, un calendario cult del 1977, e foto, tante foto, ricordi di spedizioni passate. Sono trascorsi venticinque anni dalla prima esperienza in Bolivia e alcuni dei protagonisti di allora sono stati parte anche di quest’ultima spedizione.Tra questi Arnaldo che, con voce pacata, comincia a raccontare la sua ultima avventura condivisa con altri tre scalatori esperti del C.A.I. di Rieti: Paolo Bianchetti, Eliano Pessa, Stefano Trinchi. Prendo appunti ma ad ogni pausa, ad ogni respiro più lungo di Arnaldo,cerco di sbirciare attraverso i suoi occhiali, quasi a cogliere nel suo sguardo le immagini di quelle vette maestose e immacolate. Siamo in prossimità della frontiera tra Cile e Argentina, nella parte sud della regione di Atacama.
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 Ammin. Beni Civici di Vazia
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